Checklist SEO tecnica: cosa controllare una volta e cosa tenere d'occhio
Una checklist SEO tecnica raccoglie quello che permette ai motori di scansionare, renderizzare e indicizzare un sito: robots.txt, codici di stato, canonical, sitemap, link interni, template e il server sotto. Quasi tutte le checklist mettono ogni voce sullo stesso piano, ma le voci si dividono in due gruppi. Alcune si controllano una volta nell'audit e si riguardano solo quando il sito viene rifatto. Altre possono cambiare a ogni deploy, e sono quelle che causano i crolli improvvisi.
Questa è divisa così. La prima metà serve per un sito nuovo o un cliente nuovo, la seconda per tutte le settimane successive.
Prima parte: l'audit iniziale
Queste voci dipendono da come è stato costruito il sito. Lancia un crawler come Screaming Frog o Sitebulb, passa in rassegna Search Console e correggi quello che trovi.
- http e https, www e senza www portano a un solo host canonico con un unico 301
- i parametri negli URL non creano versioni duplicate della stessa pagina
- catene di redirect eliminate, vecchi URL puntati direttamente alla destinazione finale
- link interni verso URL che rispondono 200, non verso redirect o 404
- pagine importanti raggiungibili in pochi clic, nessuna pagina orfana che conti
- contenuto principale presente nell'HTML renderizzato (verifica con il test live del Controllo URL)
- layout mobile completo, visto che Google indicizza la versione mobile
- dati strutturati validi nel Test dei risultati avanzati, dove li usi
- report Core Web Vitals e Indicizzazione delle pagine letti motivo per motivo
Una volta sistemate, queste voci di solito restano a posto. Tornano a rompersi con un redesign, un cambio di CMS o una migrazione, e ognuno di questi eventi merita un audit a parte.
Seconda parte: cosa può cambiare a ogni deploy
Sono impostazioni piccole, spesso una riga, che un aggiornamento di plugin, un'opzione del CMS o una configurazione copiata dallo staging possono cambiare senza che nessuno tocchi i contenuti.
Direttive di indicizzazione
Nel robots.txt cerca un Disallow: / nuovo o regole che bloccano le cartelle CSS e JavaScript, e assicurati che il file non risponda mai 5xx: Google sospende la scansione finché non riesce a leggerlo. Controlla il meta tag noindex sui template che devono essere indicizzati, e la stessa direttiva inviata come header HTTP, che vedi solo con curl -I o DevTools (guida all'X-Robots-Tag). Su WordPress il classico è la casella "Scoraggia i motori di ricerca dall'effettuare l'indicizzazione di questo sito" in Impostazioni, Lettura.
Canonical e sitemap
Ogni canonical deve puntare alla pagina stessa o al suo vero equivalente, mai al dominio di staging o alla homepage. La sitemap XML deve elencare solo URL indicizzabili che rispondono 200, e le pagine importanti non devono uscirne dopo un rilascio.
Tag on-page
Title, meta description e H1 presenti, unici e non sovrascritti da una modifica al template. Sui siti multilingua, attributo lang e annotazioni hreflang devono essere coerenti tra le versioni (vedi l'attributo lang dell'HTML).
Server, certificato e dominio
Homepage e template principali che rispondono 200, senza 5xx intermittenti. Certificato SSL valido con margine. Data di rinnovo del dominio nota e rinnovo automatico attivo, perché un dominio scaduto porta fuori dall'indice tutto il sito.
Tracciamento
GA4, GTM e pixel pubblicitari ancora presenti con gli ID giusti. Non è un fattore di ranking, ma se il tracking si rompe non puoi misurare il prossimo calo.
Ogni quanto controllare le due metà
La prima all'onboarding, dopo una migrazione e una volta l'anno. La seconda idealmente ogni giorno: un noindex pubblicato il venerdì pomeriggio e scoperto il lunedì si è preso un weekend di scansioni. Se un sito è sparito del tutto da Google, la diagnosi in sito rimosso da Google parte proprio da questi controlli.
Automatizzare la seconda metà
Deltio copre quasi tutta la seconda parte. Lo scanner SEO legge title, meta description, H1, canonical, lang, hreflang e noindex (meta tag e X-Robots-Tag) su ogni URL e ti avvisa quando cambiano tra uno scan e l'altro. Il robots.txt viene confrontato riga per riga con la versione precedente, la sitemap fotografata ogni giorno, l'uptime controllato ogni 10 minuti, la scadenza di SSL e dominio segnalata in anticipo, e i marketing tag tracciati quando compaiono, spariscono o cambiano ID. Gli alert arrivano via email o Slack.
La prima parte resta al tuo crawler: Deltio non scansiona tutto il sito, non misura la velocità delle pagine e non legge Search Console.
Starter costa £24 al mese, £20 con fatturazione annuale, e puoi provarlo gratis per 14 giorni.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra audit SEO tecnico e monitoraggio SEO tecnico?
- L'audit è una revisione una tantum, di solito con un crawler, che trova i problemi strutturali in un dato momento. Il monitoraggio controlla di continuo un insieme più piccolo di impostazioni, come robots.txt, noindex, canonical e uptime, così una modifica fatta dopo l'audit viene vista entro un giorno e non alla revisione successiva.
- Quali problemi di SEO tecnica causano i cali improvvisi più forti?
- Quelli che colpiscono un intero template o l'intero sito in un colpo solo: un Disallow: / nel robots.txt, un noindex rimasto dallo staging, canonical verso un altro dominio, lunghi down del server e un dominio scaduto. Ognuno può arrivare da una sola modifica.
- La velocità delle pagine fa parte di una checklist SEO tecnica?
- Di solito sì. I Core Web Vitals fanno parte di come Google valuta l'esperienza sulla pagina, e il report di Search Console raggruppa gli URL con problemi per tipo. Rientrano nella metà dell'audit, perché cambiano con il codice e l'hosting più che con una singola impostazione.
- Cosa controllo subito dopo un rilascio del sito?
- Apri il robots.txt, lancia curl -I su qualche template chiave per vedere codice di stato ed eventuale header X-Robots-Tag, guarda nel sorgente meta robots e canonical e verifica che la sitemap elenchi ancora gli URL importanti. Poi controlla che i tag di tracciamento siano ancora nella pagina.
- Deltio sostituisce un crawler come Screaming Frog?
- No. Deltio sorveglia un insieme definito di elementi SEO, più robots.txt, sitemap, uptime, SSL, dominio e tag, e ti avvisa quando cambiano. Non scansiona tutto il sito, non trova i link rotti e non misura la velocità, quindi per gli audit serve ancora un crawler.